Biografia

“La chimera di Cernuda è triste e superba, luminosa e disincantata, ripiegata ed energica, proprio come la musica della Rebora”.

 Riccardo Lenzi, l’Espresso

Formazione

Nata a Genova nel 1973, torinese d’adozione, di stanza ad Asti, Carla Rebora si è diplomata in Pianoforte sotto la guida di Anna Maria Bordin e in Composizione al Conservatorio Antonio Vivaldi di Alessandria nella classe di Paolo Ferrara. Dopo un breve periodo di approfondimento con Daniele Bertotto, si è perfezionata con Mauro Bonifacio alla Fondazione Romano Romanini di Brescia.

Ha studiato con Azio Corghi ottenendo il Diploma di Merito all’Accademia Musicale Chigiana nel 2001 e il Diploma di Alto Perfezionamento, con il massimo dei voti, all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma nel 2003.

Nel 2006 ha terminato il Biennio di Secondo Livello in Composizione ad Alessandria, laureandosi con il massimo dei voti e la lode.

Opere, Premi e Riconoscimenti

Ha vinto il 1° Premio al Concorso internazionale di Composizione Paolo Barsacchi di Viareggio, al Felice Quaranta di Grugliasco, al Musica Sacra di Belveglio e al Musica e Arte di Roma, il 2° premio alConcorso ICOMS di Torino, al Michele Pittaluga di Alessandria e all’Egidio Carella della Val Tidone. Ha ricevuto numerose menzioni d’onore, tra cui, nel 2006, la Segnalazione al Concorso Internazionale di Composizione per orchestra A. Casella di Siena e la Special Mention al Premio Lopes Graca in Portogallo.

Nel 2003 ha vinto il Concorso internazionale di Composizione delle Settimane musicali di Stresa e del Lago Maggiore con la partitura Karumi kana, lavoro eseguito in prima assoluta dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Gianandrea Noseda nel concerto inaugurale del 42° Festival di Stresa.

I suoi lavori sono stati eseguiti in importanti sale quali il Teatro Dal Verme e la Palazzina Liberty di Milano, il Teatro Verdi di Firenze, l’Auditorium “Parco della Musica” e la Sala Accademica del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, il Circolo della Stampa, il Conservatorio Verdi e il Piccolo Teatro Regio di Torino, l’Accademia Musicale Chigiana e il Teatro dei Rozzi di Siena, il Teatro Comunale e l’Auditorium Pittaluga di Alessandria, il Castello di Joviac in Ardèche, l’Auditorium dell’Università della Georgia ad Athens, la Imperdible di Sevilla.

Proficua e assolutamente originale è la sua collaborazione con la collega Carla Magnan. Insieme hanno già scritto Hymnen (2004), sei immagini musicali per soprano, chitarra, pianoforte, violino e contrabbasso con testi tratti ed elaborati da Hymnen an die Nacht di Novalis e il corto d’opera L’aurea d’Amore per soprano, tenore e orchestra da camera, su libretto tratto dal romanzo “Il copista” di Marco Santagata. Entrambi i lavori hanno vinto il primo premio in concorsi internazionali con un ottimo successo di critica. Nel 2010 hanno trascritto Un Petit train de plaisir, suite per pianoforte a quattro mani dal balletto di Azio Corghi, tratto da i Péchées de vieillesse di Gioacchino Rossini per Ed. Casa Ricordi – Universal Music Publishing (Milano) e attualmente stanno scrivendo Demo-cracy (opera da camera per attrice, soprano, ensemble, elettronica e video) con la collega Roberta Vacca.

Nel 2011 ha vinto il prestigioso premio Play It!, premio assegnato dall’Orchestra Regionale della Toscana in occasione della prima edizione dell’omonimo Festival di musica contemporanea.

Ha al suo attivo numerose incisioni discografiche, in particolare un intero CD dedicato alle sue opere, Accordature (2009), registrato e distribuito dalla VDM Records di Roma. Le sue opere sono pubblicate da “Rai Trade” Edizioni Musicali di Roma. Inoltre alcuni suoi lavori sono editi da SIMC-SCONFINARTE e dalla Casa Editrice “Berben”.

Nel 2014 è stata selezionata tra oltre cento compositrici provenienti da tutto il mondo per partecipare alla stesura di una Messa dedicata a Papa Francesco (Missa Pro Terra Humilibus). Scriverà il Gloria in excelsis Deo (per coro SATB e organo) per la celebrazione che si terrà il 14 febbraio 2015 nella Basilica di San Pietro a Roma. Il brano sarà eseguito anche in forma di concerto presso altre sedi, registrato e pubblicato.

Insegnamento e collaborazioni

E’ redattore della rivista di Studi Musicali SUONOSONA di Genova.

E’ Vice Direttore dell’Associazione musicale e culturale ErreMusica di Torino, dove è responsabile delle attività didattiche musicali e Direttore Artistico della stagione di concerti ERREPOMERIGGI. E’ consulente musicale e membro del comitato editoriale per la Casa Editrice MUSICA PRACTICA di Torino.

Dal 2001 al 2012 è stata docente di Armonia Complementare presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali di Gallarate dove ora tiene i corsi di Analisi Musicale e Armonia per Bienni e Trienni.

Nel 2012 è stata docente di Teoria, ritmica e percezione musicale presso il Conservatorio di Musica “G. Cantelli” di Novara dove è anche stata docente per Teorie e Tecniche dell’Armonia per il corsi accademici.

Attualmente insegna Teoria dell’armonia e analisi presso il Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto (TV).

Carla Rebora (Genova, 1973), Turin composer, pianist, teacher and music analyst. He graduated with highest honors. It was for her fundamental the meeting with Azio Corghi at the Santa Cecilia National Academy. Her production ranges from the musical theatre to the orchestra. It’s significant her catalogue for solo guitar.

She won several contests. In 2003 she won the Stresa Musical Weeks contest with Karumi kana, piece that was performed by the RAI National Simphonic Orchestra. In 2011, she won the prestigious award “Play It!” that was unanimously assigned by the Tuscany Regional Orchestra for QUIMERAS : “… sad and excellent, luminous and disenchanted, folded on itself and energic, like Rebora’s music” (Riccardo Lenzi, Espresso). Her recordings are published and distributed by VDM, Ducale, Bottega Discantica. In occasion of her 10th anniversary activity, she published the monographic CD Accordature. It is absolutely original her cooperation with Carla Magnan forming an extraordinary match: they wrote together music and texts for Hymnen and L’aurea d’Amore.

She is responsible of SIMC Piemonte-Liguria and is part of Editorial board of SuonoSonda (music research review). She is consultant for PRACTICA Publishing House and Artistic Director of the ERREPOMERIGGI.

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“Ho sempre ammirato il suo modo di progettare la forma come struttura portatrice di significato, come piano di regole che, per ragioni di scelta e organizzazione, generano altri e nuovi significati che aprono alla narrazione. Anche nello studio del rapporto segno-suono, la chiarezza della sua scrittura, unita all’eleganza espositiva, raggiunge notevoli risultati sul piano della coerenza sia linguistico che stilistica”.

Azio Corghi

“…accordature rimanda anche semplicemente al termine ‘corda’ e, in effetti, lo contiene e racchiude: una corda vibrante, che nella musica contemporanea non può essere paragonabile a un segmento lineare, che inizia e finisce in punti precisi e determinati, di colore neutro. La corda fremente della musica d’avanguardia assomiglia forse piuttosto a un gomitolo attorcigliato, quasi un labirinto di suggestioni che l’ascoltatore è chiamato a dipanare, di un colore acceso e vivo. In quest’ottica, la “corda” della musica della tradizione continua a vibrare e, anzi, l’antico e il moderno, il vecchio e il nuovo, si arricchiscono a vicenda e solo insieme sono davvero in grado di creare le più affascinanti Accordature”.

Giulia Giancristofaro

“Nella sua lineare struttura si intuisce la possibilità di un accordo tra sperimentazione e natura, tra tradizione e originalità, tra virtuosi e intellettuali. Il gesto si trasforma in suono, dunque, e il suono in contenuti musicali: in questo antico legame ristabilito tra il suono e il significato e nella coerenza richiesta tra i gesti e i suoni si può trovare l’apporto didattico più originale…”.

Anna Maria Bordin

“E’con Carla Rebora che l’arte della musica ha messo in campo, con “LUCI”, brano per soprano e arpa, anche l’efficacia della sorpresa e dello straniamento estetico, esibendo anche il graffio dissonante e il gesto sonoro sospeso”.

R. M., L’eco di Bergamo – 15/12/13